I cinesi sembra proprio
che non abbiano rotto il cliché del giocatore di azzardo,
ovvero il classico giocatore, che si vede anche nei film, che sniffa la
cocaina e beve un bel bicchiere di whisky. Cliché che
teniamo a sottolineare è da tempo stato superato in Italia e
nel resto del mondo, rivalutandone anzi, l’immagine del
giocatore che al contrario acquisisce sempre più importanza
e professionalità. Il nuovo giocatore inoltre non perde
occasione per arruolarsi a tutela di una causa umanitaria, come
è successo poco tempo fa con il terribile terremoto ad Haiti.
Purtroppo questa nuova e positiva personalità del giocatore non è ancora atterrata in Cina. Qui infatti, l’uso di sostanze stupefacenti al fine di “avere la forza e la concentrazione” necessaria per resistere alle partite di mahjong tutta la notte, sono all’ordine del giorno e sempre più in crescita.
Questo è ciò che è ha dichiarato un portavoce della Commissione Antidroga ad un giornale locale circa la tragica situazione a Shanghai. Qui l’uso di sostanze pericolose e dannose per la salute quali la cocaina e la Ketamina, sembra non aver più limiti, tutti la usano. Se si pensa che si tratti di una “nuova tendenza giovanile” si deve ricredere, infatti il fenomeno è diffuso tanto nei i giovani quanto nell’ambiente più anziano della popolazione. Il numero di persone sui 60 anni di vita che fanno uso di droghe cresce ogni anno di più. Senza aver presentato alcun numero, la commissione ha dichiarato infatti, che se nel 2001 i drogati di età inferiore ai 35 anni corrispondeva al 77% del totale dei drogati, nel 2009 il valore è sceso a meno del 60% lasciando ahimè spazio a chi dovrebbe essere più maturo e responsabile. Si tratta in generale, di persone poco agiate economicamente e prive di educazione scolastica che ignorano gli effetti devastanti delle droghe, abituate a frequentare il bar con gli amici, che come vuole la tradizione invitano a consumare queste sostanze.
Il tutto con la vana speranza di sopravvivere e vincere ad una partita di mahjong, un gioco da tavolo cinese nel quale si usano o delle tessere o delle carte in cui la partita può durare anche tutta la notte.
Ancora una volta dobbiamo portare delle dure critiche alla Cina, questo grande paese in sviluppo che fornisce con le sue industrie tutto il mondo, magari invece di sviluppare così velocemente il commercio estero, sarebbe prima meglio risolvere i gravissimi problemi interni di cui qui abbiamo portato un piccolo esempio.
Purtroppo questa nuova e positiva personalità del giocatore non è ancora atterrata in Cina. Qui infatti, l’uso di sostanze stupefacenti al fine di “avere la forza e la concentrazione” necessaria per resistere alle partite di mahjong tutta la notte, sono all’ordine del giorno e sempre più in crescita.
Questo è ciò che è ha dichiarato un portavoce della Commissione Antidroga ad un giornale locale circa la tragica situazione a Shanghai. Qui l’uso di sostanze pericolose e dannose per la salute quali la cocaina e la Ketamina, sembra non aver più limiti, tutti la usano. Se si pensa che si tratti di una “nuova tendenza giovanile” si deve ricredere, infatti il fenomeno è diffuso tanto nei i giovani quanto nell’ambiente più anziano della popolazione. Il numero di persone sui 60 anni di vita che fanno uso di droghe cresce ogni anno di più. Senza aver presentato alcun numero, la commissione ha dichiarato infatti, che se nel 2001 i drogati di età inferiore ai 35 anni corrispondeva al 77% del totale dei drogati, nel 2009 il valore è sceso a meno del 60% lasciando ahimè spazio a chi dovrebbe essere più maturo e responsabile. Si tratta in generale, di persone poco agiate economicamente e prive di educazione scolastica che ignorano gli effetti devastanti delle droghe, abituate a frequentare il bar con gli amici, che come vuole la tradizione invitano a consumare queste sostanze.
Il tutto con la vana speranza di sopravvivere e vincere ad una partita di mahjong, un gioco da tavolo cinese nel quale si usano o delle tessere o delle carte in cui la partita può durare anche tutta la notte.
Ancora una volta dobbiamo portare delle dure critiche alla Cina, questo grande paese in sviluppo che fornisce con le sue industrie tutto il mondo, magari invece di sviluppare così velocemente il commercio estero, sarebbe prima meglio risolvere i gravissimi problemi interni di cui qui abbiamo portato un piccolo esempio.
